A. Professioni Sanitarie Assicurative Forensi
Budget
€225
EP Access
0
accredited persons
Staff
2
2 FTE
EU Grants
None
Mission & Goals
PSAF si propone come laboratorio di idee e proposte all’interno del quale le diverse figure professionali apportano il proprio contributo per definire linee guida integrate e buone pratiche clinico-assistenziali, coerenti con il movimento scientifico definito Evidence Based Medicine – secondo cui l’atto sanitario deve fondarsi su comprovate basi scientifiche – in grado di configurarsi come valido strumento di indirizzo e guida per la migliore prestazione assistenziale. PSAF vuole inoltre recuperare il rapporto fiduciario tra medico e paziente, coinvolgendo lo stesso e le Associazioni di consumatori tramite un continuo confronto e condivisione della propria azione con gli stakeholder, all’insegna della trasparenza e soprattutto della terzietà che sembrano permeare lo spirito della novella legislativa. In quest’ottica, sono due i punti di riferimento per le attività di prevenzione del Rischio connesso all’erogazione di una prestazione sanitaria:
EU Legislative Interests
L’associazione PSAF contribuisce al dibattito europeo sui diritti fondamentali, la salute materna e infantile e la giustizia sociale, in linea con il Piano d’azione dell’UE sulla salute mentale (2023–2030), il Pillar europeo dei diritti sociali e l’EU4Health Programme. Nel 2025, PSAF ha avviato l’organizzazione del Convegno europeo "Violenza in gravidanza e nuove prospettive di ricerca sul feto", che mira ad analizzare le conseguenze fisiche, psicologiche e giuridiche delle pratiche invasive e non consensuali durante la gravidanza e il parto. L’obiettivo è stimolare un confronto interdisciplinare tra giuristi, medici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni europee, promuovendo proposte legislative e scientifiche in linea con la protezione dei diritti umani e la salute perinatale. La conferenza intende contribuire alla definizione di linee guida europee sulla tutela delle donne in gravidanza, sulla responsabilità medica e sull’etica della ricerca fetale. Le attività sono coerenti con i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, in particolare il Goal 3 (salute e benessere) e il Goal 5 (parità di genere).
Communication Activities
Un ultimo evento si é basato su un convegno nazionale sull'INCLUSIONE E SICUREZZA: L'integrazione territorio-Ospedale nella prevenzione contrasto e gestione della violenza su tutte le donne: con disabilità, fragili e minori. Il Convegno si propone di analizzare l’attuale stato dell’arte normativo ed organizzativo delle attività poste in essere per la prevenzione, il contrasto e la gestione della violenza sulle donne. L’attuale assetto normativo sembra per lo più incentrato al trattamento ed alla gestione della fase acuta delle forme di violenze c.d. “evidenti”, ossia su quelle forme di violenze che producono evidenti lesioni fisiche per le quali le vittime si presentano o sono accompagnate in Pronto Soccorso. Vittime che, al termine delle cure ricevute in tale sede, vengono poi sostanzialmente lasciate sole. Infatti, a meno che non vi sia un rischio elevato di recidiva del reato vengono dimesse al domicilio con prescrizione solo di ritornare per il prosieguo delle cure in ospedale (con evidenti ricadute negative anche in termini di liste d’attesa) e/o di rivolgersi ai centri antiviolenza o alle forze dell’ordine. Insufficientemente approfondita, invece, la codifica delle attività da attuare per contrastare e prevenire le forme di violenza non visibili. Nel corso dei lavori verranno affrontate in particolare le problematiche connesse a questa tipologia di violenza. Nello specifico la violenza sui luoghi di lavoro, la violenza sulle donne disabili che hanno più difficoltà delle altre a denunciare la violenza subita e che, spesso, per la natura stessa della disabilità non vengono credute, a volte neanche dalle loro stesse famiglie. Saranno anche trattate la violenza sui minori (diretta e/o assistita), la violenza domestica (economica, psicologica ecc). Verrà inoltre affrontato l’impatto socioeconomico sulla comunità delle conseguenze di tali tipologie di reati. Il convegno infine, si propone di elaborare un modello di rete integrata ospedale-territorio coordinata, multiprofessionale e multidisciplinare, costituita da tutte le strutture territoriali nonché le figure professionali della salute che hanno rapporti con le pazienti e che, opportunamente formati ed addestrati, sappiano cogliere quei segnali che potrebbero essere espressioni di una violenza “Silente”. Un modello di rete che non può prescindere dall’importante ruolo che potrebbe svolgere anche il Medico di Medicina Generale. Una rete che tenga conto di una evoluzione della Medicina Legale Clinica e che veda nella multidisciplinarità del consultorio la struttura di riferimento primaria per il follow-up post ospedaliero, per la valutazione del rischio di recidiva della violenza e per l’emersione della violenza silente.
Interests Represented
Does not represent commercial interests
Member Of
associazionescientificapsaf.it L’Associazione PSAF non ha sponsor né riceve finanziamenti da soggetti pubblici o privati esterni. Tutte le attività sono finanziate esclusivamente dalle quote associative annuali dei membri. I membri dell’associazione sono principalmente: Medici, infermieri, psicologi e altri specialisti della salute. Avvocati, giuristi, esperti in diritti umani. Ricercatori, docenti universitari e giornalisti. Alcuni membri offrono anche la propria collaborazione in forma volontaria e non retribuita, contribuendo alla redazione di documenti e all’organizzazione di eventi. L’associazione può occasionalmente collaborare con enti accademici o professionali, ma non esistono rapporti di affiliazione o sponsorizzazione formale con alcuna entità esterna. L’elenco completo dei membri è disponibile su richiesta e aggiornato annualmente nel registro interno.
Organisation Members
associazionescientificapsaf.it
Additional Information
PSAF dalla sua costituzione non ha mai ricevuto sovvenzioni UE e ne altre forme di contributi pubblici. L’Associazione PSAF si finanzia esclusivamente attraverso le quote associative versate dai propri membri. L’associazione non percepisce fondi da sponsor, aziende private, enti pubblici, né da programmi di finanziamento europei. Le attività di PSAF, comprese quelle di interesse pubblico e/o riconducibili al lobbying, vengono svolte in modo economico e sostenibile, grazie a: Riunioni online o in sedi gratuite messe a disposizione da enti pubblici o università. Eventi organizzati in spazi a costo ridotto o gratuito. Auto-finanziamento delle spese personali da parte dei membri (viaggi, pernottamenti, stampa materiali, ecc.). Utilizzo di strumenti digitali per limitare i costi operativi. L’associazione valuta con attenzione l’efficacia e la sostenibilità di ogni attività, garantendo il rispetto dei principi di trasparenza e indipendenza.
Commissioner Meetings
No recorded meetings with EU commissioners.